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I finalisti del World press photo

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Ecco i finalisti della 61ª edizione del più importante premio fotogiornalistico al mondo, annunciati il 14 febbraio dalla giuria del World press photo. I giurati hanno esaminato 73.044 foto, scattate da 4.548 fotografi provenienti da 125 paesi.

  • 1

    José Víctor Salazar Balza, 28 anni, durante gli scontri con la polizia antisommossa in una protesta contro il presidente Nicolás Maduro, a Caracas, in Venezuela, 3 marzo 2017. (Ronaldo Schemidt, Afp)

  • 2

    Cinquantotto persone sono state uccise a Las Vegas da un uomo, Stephen Paddock, che ha aperto il fuoco contro gli spettatoti di un concerto, 1 ottobre 2017. (David Becker)

  • 3

    A Zanzibar un gruppo di ragazze impara a nuotare. Il progetto Panje offre alle donne locali l’opportunità di imparare a nuotare indossando dei costumi da bagno completi, senza compromettere le loro convinzioni culturali o religiose. 17 ottobre-29 dicembre 2016. (Anna Boyiazis)

  • 4

    Due fratelli vivono in uno yaodong tradizionale su una collina sull’altopiano di Loess, nella Cina centrale. Le pareti rivestite di terra hanno buone proprietà isolanti e consentono ai residenti di sopravvivere agli inverni freddi. 11 novembre 2017. (Huaifeng Li)

  • 5

    Manal, 11 anni, vittima dell’esplosione di un missile a Kirkuk, in Iraq. Indossa una maschera per diverse ore al giorno per proteggere il suo viso dopo un lungo percorso di chirurgia plastica, all’ospedale Al Mowasah, ad Amman, in Giordania. 10 luglio 2017. (Alessio Mamo)

  • 6

    La partita di pallone che si svolge ogni anno ad Ashbourne, nel Regno Unito, 28 febbraio 2017. (Oliver Scarff)

  • 7

    Negli ultimi anni, il macaco giapponese, meglio conosciuto come la scimmia delle nevi, si è abituato agli uomini. Per sopravvivere questi macachi saccheggiano i raccolti nelle campagne, mentre nelle città sono addomesticati e addestrati per l’industria dell’intrattenimento. 15 gennaio 2016-2 ottobre 2017. (Jasper Doest)

  • 8

    Due donne della regione della valle dell’Omo, in Etiopia, dove vivono circa duecentomila persone di diversi gruppi etnici. La costruzione di una diga sta rapidamente cambiando l’ambiente, con gravi impatti economici ed ecologici. 24 luglio 2011-24 novembre 2017. (Fausto Podavini)

  • 9

    Pinguini saltarocce lungo la costa frastagliata dell’isola Marion, un territorio antartico dell’Africa meridionale nell’oceano Indiano. 13 aprile-22 agosto 2016. (Thomas P. Peschak)

  • 10

    Djeneta (a destra) è costretta a letto e non risponde da due anni e mezzo, e sua sorella Ibadeta da più di sei mesi, a Horndal, in Svezia. Soffrono della uppgivenhetssyndrom, la cosiddetta “sindrome da rassegnazione”. È una condizione che si crede esista solo tra i rifugiati in Svezia. 2 marzo 2017. (Magnus Wennman, Aftonbladet)

  • 12

    I corpi di un gruppo di profughi rohingya morti durante il naufragio della barca su cui viaggiavano per fuggire dalla Birmania. Foto scattata a Inani beach, vicino a Cox’s Bazar, in Bangladesh, il 28 settembre 2018. (Patrick Brown, Panos Pictures/ Unicef)

  • 13

    Un gruppo di migranti nella stazione di Belgrado. Migliaia di migranti hanno passato l’inverno nella capitale serba cercando di raggiungere l’Europa attraverso la rotta balcanica. 12-17 gennaio 2017. (Francesco Pistilli)

  • 14

    Un giovane appartenente a una gang colombiana. L’espansione del fenomeno delle bande criminali ha creato paura e incertezze negli abitanti della regione. 5 agosto 2010-12 agosto 2017. (Javier Arcenillas)

  • 15

    Migliaia di musulmani rohingya sono fuggiti dalla pulizia etnica attuata dalle autorità birmane e hanno raggiunto il Bangladesh a piedi o in barca. Molti sono morti nel viaggio. In Bangladesh, i rifugiati sono stati ospitati in insediamenti di fortuna. 19 settembre-2 novembre 2017. (Kevin Frayer, Getty Images)

  • 16

    Gli esseri umani stanno producendo più rifiuti che mai. Kadir van Lohuizen ha documentato i sistemi di gestione dei rifiuti a Jakarta, Tokyo, Lagos, New York, São Paulo e Amsterdam. Febbraio 2016- luglio 2017. (Kadir van Lohuizen, Noor)

  • 17

    Deforestazione in Amazzonia, il 5 febbraio 2017. Il tasso di deforestazione in Amazzonia è aumentato notevolmente nel 2016. (Daniel Beltra)

  • 18

    Cuccioli di elefante orfani vengono reinseriti nel loro ambiente nella riserva di Reteti, in Kenya. 29 settembre 2016-23 febraio 2017. (Ami Vitale)

  • 19

    Un giovane rinoceronte bianco, sedato e bendato, prima di essere rilasciato nel delta dell’Okavango, in Botswana, 21 settembre 2017. È stato trasferito dal Sudafrica per proteggerlo dai bracconieri. (Neil Aldrige)

  • 20

    L’aumento dei salari in Cina ha modificato la dieta della popolazione: è aumentata la domanda di carne e prodotti lattiero-caseari, giugno-luglio 2017. (George Steinmetz)

  • 21

    Il dottor Suporn Watanyusakul mostra alla paziente Olivia Thomas la sua nuova vagina dopo un intervento chirurgico di cambio di genere in un ospedale di Chonburi, vicino a Bangkok, in Thailandia, il 3 febbraio 2017. (Giulio Di Sturco)

  • 22

    Una donna ferita da un’auto che ha investito i pedoni sul ponte di Westminster a Londra, 22 marzo 2017. (Toby Melville, Reuters)

  • 23

    Un bambino ferito durante gli scontri a Mosul tra l’esercito iracheno e i miliziani del gruppo Stato islamico, 12 luglio 2017. (Ivor Prickett)

  • 24

    La pratica dello stiramento del seno per le ragazze tra gli otto e i dodici anni in Camerun viene effettuata nella convinzione che ritarderà la maturità e aiuterà a prevenire molestie sessuali, novembre- dicembre 2016. (Heba Khamis)

  • 25

    In attesa dell’inizio della maratona di Pyongyang allo stadio Kim Il-sung, in Corea del Nord, il 9 aprile 2017. (Roger Turesson, Dagens Nyheter)

  • 26

    Abitanti di Mosul fanno la fila per ricevere cibo mentre sono in corso gli scontri per liberare la città dai miliziani del gruppo Stato islamico, 15 marzo 2017. (Ivor Prickett)

  • 27

    Aisha, 14 anni, a Maiduguri, Nigeria, 21 settembre 2017. Aisha è riuscita a scappare dai miliziani di Boko haram che l’avevano rapita. (Adam Ferguson)

  • 28

    Una prostituta nel suo appartamento a San Pietroburgo, in Russia, il 13 luglio 2017. (Tatiana Vinogradova)

Per la foto dell’anno ci sono sei finalisti: Patrick Brown con un’immagine sulla crisi dei profughi rohingya, Adam Ferguson che ha ritratto alcune ragazze rapite da Boko haram in Nigeria, Toby Melville che ha fotografato le vittime dell’attentato di Londra, Ivor Prickett con due foto scattate a Mosul, in Iraq, e Ronaldo Schemidt che ha documentato le proteste contro il governo in Venezuela. Le immagini vincitrici faranno parte di una mostra itinerante che sarà esposta in 45 paesi. La prima mostra aprirà il 14 aprile alla Nieuwe Kerk di Amsterdam.

I sei finalisti per la foto dell’anno sono: Patrick Brown con un’immagine sulla crisi dei profughi rohingya, Adam Ferguson che ha ritratto alcune ragazze rapite da Boko haram in Nigeria, Toby Melville che ha fotografato le vittime dell’attentato di Londra, Ivor Prickett con due foto scattate a Mosul, in Iraq, e Ronaldo Schemidt che ha documentato le proteste contro il governo in Venezuela. Le immagini vincitrici faranno parte di una mostra itinerante che sarà esposta in 45 paesi. La prima mostra aprirà il 14 aprile alla Nieuwe Kerk di Amsterdam.

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